3 agosto 2026
IGP per i prodotti artigianali e industriali: l'UIBM conclude la fase nazionale per Vetro di Murano, Merletto di Burano, Corallo e Cammeo di Torre del Greco
Il nuovo sistema europeo delle indicazioni geografiche protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali è entrato nella sua fase operativa anche in Italia. La Direzione generale per la proprietà industriale - Ufficio italiano brevetti e marchi (DGPI-UIBM), in attuazione del decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51, ha pubblicato le prime quattro decisioni favorevoli adottate nell'ambito della fase nazionale della procedura di registrazione, riguardanti il Vetro di Murano, il Merletto di Burano, il Corallo di Torre del Greco e il Cammeo di Torre del Greco.
Le decisioni, corredate dai rispettivi disciplinari di produzione nella versione definitiva, vengono trasmesse all'EUIPO, che procederà all'esame delle domande nella fase europea finalizzata alla registrazione definitiva delle nuove IGP dell'Unione.
La pubblicazione delle prime decisioni favorevoli rappresenta il primo concreto risultato dell'attuazione in Italia del Regolamento (UE) 2023/2411, che ha introdotto un sistema unitario di protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali, estendendo a tali produzioni un modello di tutela finora riservato alle denominazioni del settore agroalimentare.
Il nuovo titolo di proprietà industriale, disponibile dal 1° dicembre 2025 e valido in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, consente di proteggere prodotti fortemente legati ad uno specifico territorio, quali manufatti in vetro, ceramica, legno, tessili, gioielli, pizzi, pietre naturali, strumenti musicali e numerose altre produzioni tradizionali, valorizzandone l'origine geografica, il know-how locale e le tecniche produttive.
L'UIBM ha evidenziato anche che le domande di registrazione sono via via pubblicate nel Bollettino Ufficiale ai sensi dell'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo n. 51/2026. Dalla pubblicazione decorre il termine di due mesi entro il quale i soggetti legittimati possono proporre opposizione nell'ambito della fase nazionale.
Il sistema delineato dal legislatore europeo e recepito nell'ordinamento italiano si articola in due fasi:
- la fase nazionale, affidata alla DGPI-UIBM, prevede il deposito della domanda da parte, di regola, di un'associazione di produttori attraverso il portale telematico dell'Ufficio. La domanda deve contenere un articolato disciplinare di produzione, volto a dimostrare il legame tra il prodotto e l'area geografica di riferimento, nonché il documento unico previsto dal Regolamento e la restante documentazione amministrativa. L'UIBM procede all'esame formale e sostanziale della domanda, gestisce l'eventuale fase di opposizione nazionale e, in assenza di impedimenti, adotta una decisione favorevole trasmettendola all'EUIPO;
- la fase europea, nella quale l'EUIPO verifica la completezza della documentazione, la conformità del disciplinare ai requisiti previsti dall'articolo 10 del Regolamento (UE) 2023/2411 e l'assenza di errori manifesti. L'esame deve concludersi entro sei mesi dalla ricezione della domanda. Se l'esito è positivo, il documento unico viene pubblicato nel registro dell'Unione ai fini dell'opposizione europea. In mancanza di opposizioni fondate, l'EUIPO procede alla registrazione definitiva dell'indicazione geografica, con efficacia uniforme in tutta l'Unione europea.
Pertanto, per la prima volta, le produzioni artigianali e industriali dispongono di uno strumento di tutela uniforme analogo a quello già consolidato per le denominazioni agroalimentari, con effetti diretti sulla valorizzazione economica dei territori e sulla protezione del patrimonio manifatturiero europeo. Il nuovo sistema rafforza la tutela delle produzioni tradizionali contro fenomeni di evocazione, imitazione e usurpazione dell'origine geografica, introducendo un modello procedimentale articolato che combina una verifica nazionale con un controllo centralizzato da parte dell'EUIPO.






