Brevetti e intelligenza artificiale: perché le interrogazioni ai chatbot non hanno valore probatorio
6 aprile 2026
La Corte d’Appello di Torino ha confermato la validità della porzione italiana di un brevetto europeo di titolarità della convenuta avente ad oggetto una "macchina di taglio automatico di materiali in foglio" e quindi, di tessuti, affrontando il tema dell'altezza inventiva, del "problem-solution approach" e dichiarando inammissibili le prove basate su interrogazioni di software di AI come ChatGPT.







