di Claudia Dierna
La Cassazione di recente è stata chiamata a valutare la fondatezza della richiesta di risarcimento del danno formulata da una società in liquidazione, che è stata attiva nel settore delle macchine da caffè, per violazione della privativa industriale, in particolare per contraffazione del brevetto, illecita utilizzazione di segreti commerciali e atti di concorrenza sleale. Fondamentale per la Suprema Corte è il richiamo del giudice d'appello all'art. 125, comma 3, c.p.i., secondo cui "la retroversione degli utili è dovuta solo in alternativa al lucro cessante o nella misura ad esso eccedente".







