• Brevetti per invenzione

Il Centro di mediazione e arbitrato in materia di brevetti dell’UPC inizia i lavori: approvato il Regolamento di procedura

25 maggio 2026

Il 24 aprile 2026, il Comitato Amministrativo dell'UPC e del PMAC ha formalmente approvato e adottato il Regolamento di procedura del Centro di Mediazione e Arbitrato in materia di brevetti (PMAC), segnando un passo importante nella creazione di un sistema moderno ed efficiente per la risoluzione alternativa delle controversie (ADR) in materia di brevetti. 
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

La "Porcelaine de Limoges" è la prima indicazione geografica registrata per i prodotti artigianali e industriali

25 maggio 2026

Il 18 maggio 2026, l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha ufficialmente annunciato la registrazione della "Porcelaine de Limoges" come prima indicazione geografica per prodotti artigianali e industriali (CIGI - Craft and Industrial Geographical Indications) a livello europeo. Questo evento è frutto di un lungo percorso normativo che ha consentito di estendere ai manufatti d'eccellenza la tutela precedentemente riservata ai prodotti agroalimentari. La gestione di questo nuovo diritto di proprietà intellettuale, affidata all'EUIPO, inaugura una nuova era per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e manifatturiero europeo.
  • Invenzioni dei dipendenti

Invenzione del lavoratore e equo premio: rinuncia transattiva, brevetto inefficace e rigetto della domanda

19 maggio 2026

di Marta Miccichè In tema di invenzioni dei dipendenti, il diritto patrimoniale all'equo premio spettante al lavoratore per l'invenzione d'azienda (art. 64, comma 2, D.Lgs. n. 30/2005) ha natura prettamente patrimoniale e disponibile. La sua fattispecie costitutiva è tuttavia condizionata al fatto che il datore di lavoro ottenga il brevetto o utilizzi l'invenzione in regime di segretezza industriale.
  • Marchi registrati

Preuso del marchio e rinomanza: inammissibile il ricorso per carenza di prova e presupposti fattuali

19 maggio 2026

Ai fini dell'applicazione dell'art. 2571 c.c. e dell'art. 12, comma 1, lett. b), c.p.i., l’eccezione di preuso sollevata dal titolare del marchio di fatto, ove opposta a un marchio registrato e rinomato, non può fondarsi su presupposti fattuali generici o contraddittori. Grava sulla parte l'onere di dedurre e dimostrare la precisa collocazione temporale dell'uso anteriore, nonché l'estensione (notoria o locale) dello stesso.
  • Marchi registrati

Marchi decettivi, marchi storici e deposito fraudolento: il caso dei "Macarons di Nancy" dinanzi alla Corte d’Appello di Parigi

19 maggio 2026

In tema di validità del marchio d'impresa, non è configurabile la nullità per ingannevolezza (decettività) del segno qualora gli elementi verbali e figurativi evochino un'origine storica o un ruolo pionieristico nell'artigianato locale che l'impresa titolare può validamente e credibilmente rivendicare in via di successione commerciale e di continuità dell'attività, essendo irrilevante che la sede fisica attuale non coincida con l'edificio storico in cui la produzione ebbe inizio.