Non integra il vizio di decettività né quello di descrittività (ex art. 13 c.p.i.) il segno denominativo o figurativo (nella specie, "Felce Azzurra") che, pur richiamando un elemento vegetale realmente esistente (la felce), vi associ una caratteristica cromatica del tutto usuale o irrealistica (il colore azzurro). Tale combinazione assume una valenza puramente originale e astratta (marchio di fantasia), in quanto non descrive alcuna caratteristica intrinseca e obiettiva del prodotto (nella specie, prodotti per il bucato e la detergenza) e viene percepita dal consumatore medio - inteso come consumatore di normale intelligenza e prudenza - come uno sganciamento concettuale dalla materia prima vegetale, escludendo qualsiasi aspettativa circa l'effettiva presenza o estrazione di oli essenziali da quella specifica pianta.







