• Know how aziendale e segreti commerciali

Chi è titolare del codice sorgente? Il caso Folks Finance tra repository GitHub, contributi degli sviluppatori e accordi contrattuali

3 novembre 2026

Con un'articolata ordinanza in materia di diritto industriale e tecnologia della finanza decentralizzata (DeFi), la Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano si è pronunciata su un ricorso cautelare riguardante l'uso promiscuo dei repository, i limiti della tutela dei segreti commerciali e la valutazione del periculum in mora nella presunta sottrazione dei codici sorgente.
  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Louis Vuitton e Paula Hian: quando un moodboard diventa una prova in tribunale

3 novembre 2026

di Gianpaolo Todisco Nel mondo della moda, l'ispirazione è inevitabile. Ogni collezione nasce anche dalla capacità di reinterpretare elementi già esistenti: riferimenti storici, movimenti artistici, motivi decorativi e linguaggi estetici che attraversano epoche e culture. La creatività, del resto, non si sviluppa mai completamente isolata da ciò che la precede. Ma quando questa rielaborazione smette di essere un esercizio di ispirazione e diventa una violazione del diritto d'autore?
  • Brevetti per invezione

La Divisione centrale di Milano dell'UPC contrasta l’uso abusivo delle domande divisionali: possibile decidere sulla validità del brevetto anche dopo il suo ritiro

3 novembre 2026

La competenza del Tribunale unificato dei brevetti, pur circoscritta alle materie attribuitegli dall’art. 32 UPCA (Accordo sul Tribunale unificato dei brevetti), comprende i poteri procedurali necessari ad assicurare l’effettività della tutela giurisdizionale nelle controversie rientranti nella sua cognizione. Ne consegue che la Corte può contrastare condotte potenzialmente elusive, comprese quelle consistenti nell’utilizzo abusivo delle domande divisionali per sottrarre al giudizio di validità una determinata materia brevettuale, mantenendone sostanzialmente invariata la protezione esclusiva.
  • Marchi patronimici

Marchio patronimico dello stilista, decadenza per ingannevolezza e concorrenza sleale: la Cassazione francese chiarisce i limiti della denuncia di contraffazione

3 novembre 2026

La Corte di Cassazione francese, con una recente sentenza, è intervenuta sul rapporto tra titolarità di un marchio costituito dal cognome di uno stilista, sfruttamento commerciale delle sue creazioni e tutela contro gli atti di concorrenza sleale, affermando che un marchio patronimico può essere dichiarato decaduto quando il suo utilizzo induca il consumatore a ritenere erroneamente che il creatore abbia partecipato alla progettazione dei prodotti contraddistinti dal segno e, al contempo, che informare terzi della possibile contraffazione di opere protette dal diritto d'autore, in assenza di una decisione giudiziaria che abbia accertato tale violazione, costituisce un atto di denigrazione dei prodotti interessati.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Giurisprudenza - Sentenze e ordinanze (3 novembre 2026)

3 novembre 2026

Una selezione delle più recenti e rilevanti sentenze e ordinanze in materia di proprietà intellettuale, con particolare attenzione agli orientamenti più significativi della giurisprudenza nazionale ed europea: