• Invenzioni dei dipendenti

Invenzione del lavoratore e equo premio: rinuncia transattiva, brevetto inefficace e rigetto della domanda

19 maggio 2026

di Marta Miccichè In tema di invenzioni dei dipendenti, il diritto patrimoniale all'equo premio spettante al lavoratore per l'invenzione d'azienda (art. 64, comma 2, D.Lgs. n. 30/2005) ha natura prettamente patrimoniale e disponibile. La sua fattispecie costitutiva è tuttavia condizionata al fatto che il datore di lavoro ottenga il brevetto o utilizzi l'invenzione in regime di segretezza industriale.
  • Marchi registrati

Preuso del marchio e rinomanza: inammissibile il ricorso per carenza di prova e presupposti fattuali

19 maggio 2026

Ai fini dell'applicazione dell'art. 2571 c.c. e dell'art. 12, comma 1, lett. b), c.p.i., l’eccezione di preuso sollevata dal titolare del marchio di fatto, ove opposta a un marchio registrato e rinomato, non può fondarsi su presupposti fattuali generici o contraddittori. Grava sulla parte l'onere di dedurre e dimostrare la precisa collocazione temporale dell'uso anteriore, nonché l'estensione (notoria o locale) dello stesso.
  • Marchi registrati

Marchi decettivi, marchi storici e deposito fraudolento: il caso dei "Macarons di Nancy" dinanzi alla Corte d’Appello di Parigi

19 maggio 2026

In tema di validità del marchio d'impresa, non è configurabile la nullità per ingannevolezza (decettività) del segno qualora gli elementi verbali e figurativi evochino un'origine storica o un ruolo pionieristico nell'artigianato locale che l'impresa titolare può validamente e credibilmente rivendicare in via di successione commerciale e di continuità dell'attività, essendo irrilevante che la sede fisica attuale non coincida con l'edificio storico in cui la produzione ebbe inizio.
  • Marchi registrati

La tutela del marchio di rinomanza e il confine tra la popolarità dell’opera e la notorietà del segno: il caso "OBELIX"

18 maggio 2026

Il Tribunale dell'Unione Europea si è pronunciato su un caso in cui risulta rilevante la distinzione tra la fama di un personaggio di fantasia rappresentante un’opera dell'ingegno e la notorietà del segno inteso specificamente come indicatore di origine commerciale, soffermandosi sui presupposti probatori necessari per invocare la tutela ultra-merceologica nel caso di segni che godono di notorietà (art. 8, par. 5, del Regolamento UE 2017/1001).
  • Brevetti per invenzione

Il superamento del massimale e la rinuncia implicita: i chiarimenti dell'UPC sulla compensazione delle spese nei procedimenti cautelari

18 maggio 2026

In tema di liquidazione delle spese legali dinanzi all'UPC (Regola 150 RoP), la rinuncia al diritto di richiedere la compensazione o il rimborso delle spese necessita di una dichiarazione esplicita e inequivocabile della parte titolare. Pertanto, l'aver riconosciuto la controparte come "parte vittoriosa" nella fase cautelare del procedimento di primo grado non implica alcuna rinuncia implicita a richiedere il ristoro delle spese quale parte parzialmente vittoriosa in relazione ad eccezioni pregiudiziali o incidentali rigettate.
  • Brevetti per invenzione

Il principio dispositivo nelle rivendicazioni brevettuali ed i riflessi sulla sufficienza descrittiva dell'invenzione chimico-farmaceutica

18 maggio 2026

Le caratteristiche tecniche inserite dal titolare nelle rivendicazioni assumono carattere limitativo e vincolante, indipendentemente dal loro peso scientifico intrinseco nella caratterizzazione della sostanza. Di conseguenza, l'impossibilità per l'esperto del settore di riprodurre fedelmente anche solo uno dei parametri rivendicati (nel caso di specie, le intensità relative dei picchi di diffrazione dei raggi X su polveri - XRPD) determina l'inevitabile revoca del brevetto per difetto di descrizione, ai sensi degli articoli 100(b) e 83 della Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE). Infatti, ai sensi dell'articolo 83 CBE, il titolare ha l'obbligo di descrivere l'invenzione in modo sufficientemente chiaro e completo perché un esperto del ramo (persona esperta nell'arte) possa metterla in pratica senza indebiti sforzi inventivi.
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali: il documento di prassi ECP1 pubblicato dall’EUIPO

18 maggio 2026

Con la piena applicabilità del Regolamento (UE) 2023/2411 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali (noto come CIGIR - Craft and Industrial Geographical Indications Regulation), l'Unione Europea ha introdotto un titolo unitario di protezione per i prodotti non agricoli (quali filati, ceramiche, vetri, pizzi e gioielli tipici). Al fine di supportare gli uffici nazionali dei marchi e brevetti (IPO) ed i professionisti del settore nell'interpretazione della nuova disciplina, la Virtual Community del progetto di cooperazione europea ECP1, sotto l'egida dell'EUIPO (Ufficio europeo per la protezione della proprietà intellettual), ha elaborato il documento di prassi "ECP1 - Practical Guidance for CIGIR Implementation".