• Marchi registrati

Keyword e metatag: quando si configura la concorrenza sleale?

7 aprile 2026

L’uso di un segno distintivo altrui come parola chiave (keyword) in un servizio di ottimizzazione pubblicitaria sui motori di ricerca (es. Google Ads) integra la fattispecie di contraffazione del marchio solo qualora l’annuncio visualizzato non consenta all’utente medio, o gli consenta solo difficilmente, di comprendere se i prodotti o servizi pubblicizzati provengano dal titolare del marchio o da un'impresa con quest'ultimo economicamente collegata. Ai fini della concorrenza sleale parassitaria, non è sufficiente l'imitazione di singole iniziative, ma occorre lo sfruttamento sistematico dell'attività altrui, da provarsi rigorosamente in termini di continuità e capillarità della condotta imitativa.
  • Marchi di fatto

Marchio di fatto e preuso ultralocale: la nullità del marchio registrato in malafede

7 aprile 2026

Il Tribunale di Ancona si è recentemente pronunciato su un caso relativo al conflitto tra un marchio di fatto preesistente, caratterizzato da una notorietà ultraregionale e internazionale, ed un marchio registrato successivamente da un terzo in palese malafede, chiarendo i presupposti probatori necessari per far valere il diritto di esclusiva derivante dal preuso e le conseguenze sulla validità del titolo registrato in relazione alle tutele previste dal Codice della proprietà industriale.
  • Brevetti per invenzione

Brevetti e intelligenza artificiale: perché le interrogazioni ai chatbot non hanno valore probatorio

6 aprile 2026

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la validità della porzione italiana di un brevetto europeo di titolarità della convenuta avente ad oggetto una "macchina di taglio automatico di materiali in foglio" e quindi, di tessuti, affrontando il tema dell'altezza inventiva, del "problem-solution approach" e dichiarando inammissibili le prove basate su interrogazioni di software di AI come ChatGPT.
  • Agevolazioni e finanziamenti alle imprese - Patent box

​Nuovo patent box e credito R&S: obblighi di "recapture" e modalità di restituzione

6 aprile 2026

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al coordinamento tra il nuovo regime del patent box (art. 6 D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2021, n.  215) e il credito d'imposta per ricerca e sviluppo (R&S), affrontando il tema della "nettizzazione" della base di calcolo del credito d'imposta in presenza del meccanismo premiale e definendo i termini temporali della restituzione del credito già fruito, anche in ipotesi di scarsa capienza fiscale (perdite IRES o valori IRAP negativi).
  • Diritti d'autore - Opere cinematografiche, audiovisive e radiodiffuse

Lesione dei diritti autoriali su film documentario: manipolazioni dell'opera originale e violazione del diritto degli autori alla menzione nell'opera

31 marzo 2026

di Claudia Dierna La Corte d’Appello di Roma si è pronunciata in ordine ad un caso di presunta lesione dei diritti autoriali su film documentario, approfondendo questioni di particolare interesse quale l’avvenuta manipolazione del documentario senza il consenso richiesto e la violazione del diritto degli autori (nella specie il regista e l’autore delle musiche) ad essere menzionati nell’opera. La Corte ha altresì chiarito se anche il produttore, come l'autore, avesse diritto alla menzione nell’opera.
  • Brevetti per invenzione

Nullità della frazione italiana di un brevetto europeo per difetto di altezza inventiva e i poteri del CTU

31 marzo 2026

In tema di validità del brevetto per invenzione, il requisito dell'attività inventiva (art. 48 c.p.i.) non è integrato dalla mera diversità meccanica rispetto all'arte nota se tale divergenza non risolve un problema tecnico in modo non ovvio per l'esperto del ramo. Ai fini del rilievo della nullità, il CTU può legittimamente acquisire documenti pubblici (quali brevetti anteriori) non prodotti dalle parti, purché attinenti a profili di invalidità tempestivamente allegati e nel rispetto del contraddittorio, costituendo l'art. 121, comma 5, c.p.i. una deroga ai comuni limiti processuali.