• Disegni e modelli

Modelli comunitari e componenti di prodotti complessi: chi è l'utilizzatore finale?

27 luglio 2026

Ai fini dell'art. 4 del Regolamento (CE) n. 6/2002, l'"utilizzatore finale" di un prodotto complesso coincide con il soggetto che impiega il prodotto nella sua destinazione funzionale e non con il tecnico che interviene nella fase di adattamento o personalizzazione. Ne consegue che i disegni relativi a componenti che, una volta incorporate nel prodotto complesso, non restano visibili durante il normale utilizzo sono privi dei requisiti di protezione. 
  • Marchi registrati

Transfer pricing e licenza del marchio infragruppo: la revisione al ribasso del canone di royalty non giustificata da ragioni di mercato costituisce materia imponibile

27 luglio 2026

In tema di determinazione del reddito d’impresa e di repressione del fenomeno del transfer pricing (art. 110, comma 7, e art. 9 del D.P.R. n. 917/1986), l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare la sola esistenza di transazioni infragruppo ad un corrispettivo difforme dal valore normale di mercato praticato tra imprese indipendenti. Incombe sul contribuente l’onere di dimostrare la rispondenza dei prezzi applicati ai valori di libero mercato. È pertanto illegittima la riduzione della percentuale di royalty corrisposta dalle consociate estere per la concessione del marchio qualora la modifica risponda ad accordi interni e non a mutate condizioni di mercato, non assumendo rilevanza né le strategie strategico-commerciali del gruppo né la circostanza che le vendite avvengano tra società appartenenti alla medesima compagine.
  • Diritti d'autore - Opere letterarie

Diritto d'autore: la Cassazione chiarisce il rapporto tra utili del contraffattore e “prezzo del consenso” nel caso Gomorra

27 luglio 2026

Nel diritto d’autore, la liquidazione del danno da lucro cessante ai sensi dell’art. 158, comma 2, l.d.a. (legge sul diritto d'autore), in conformità all’art. 13 della direttiva 2004/48/CE, deve avvenire in via preferenziale mediante valutazione equitativa ex art. 2056, comma 2, c.c., tenendo conto degli utili realizzati in violazione del diritto quale parametro necessario, ma non nel senso della retroversione integrale degli stessi - rimedio speciale previsto dall’art. 125 c.p.i. per la proprietà industriale e non recepito dalla l.d.a. - bensì quale elemento da “moderare” alla luce di tutte le circostanze del caso, depurando i proventi dai costi e dalla parte di utili riconducibile all’autonomo contributo creativo del contraffattore e alla diversa collocazione commerciale delle opere.
  • Brevetti per invenzione

Brevetti EPO: legittimo l'uso esplicativo della descrizione conforme alla decisione G 1/24 se non estende l'ambito di tutela della rivendicazione

27 luglio 2026

Ai sensi dell’articolo 69 CBE e in conformità con i principi stabiliti nella decisione G 1/24, la descrizione e i disegni devono essere sempre consultati per interpretare le rivendicazioni nella valutazione della brevettabilità. Qualora il ricorso alla descrizione svolga una funzione esplicativa e confermativa, aiutando l'esperto del ramo a individuare una modalità di realizzazione già ricompresa nel testo della rivendicazione senza alterarne l'ambito di tutela, tale utilizzo è pienamente legittimo e non costituisce un'incompatibile estensione dell'ambito di protezione.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Riforma dell'ordinamento forense: via libera definitivo del Senato verso più tutele per la consulenza legale, nuove regole per le STP e rafforzamento del segreto professionale

24 luglio 2026

Il 22 luglio 2026, l'Aula del Senato ha dato il via definitivo sul disegno di legge n. 1917, già approvato dalla Camera dei Deputati e collegato alla manovra di finanza pubblica, recante la delega al Governo per la riforma organica dell’ordinamento della professione forense, indicando i principi ed i criteri direttivi ai quali il legislatore delegato dovrà attenersi. Il testo è stato approvato in Senato con 114 voti favorevoli, nessun contrario e 19 astensioni. 
  • Marchi registrati

Tutela del marchio debole "TERRE D'ITALIA": mere varianti formali sono inidonee ad escludere la confondibilità con l’aspetto caratterizzante del marchio imitato

21 luglio 2026

di Claudia Dierna La Cassazione si è pronunciata su una decisione della Commissione dei ricorsi che, con riferimento a marchi in conflitto recanti la medesima parte denominativa costituita dalle parole "TERRE D'ITALIA", riconosceva al marchio anteriore la tutela del marchio debole e, ritenendo predominante la predetta parte denominativa, escludeva la capacità di elementi di per sé privi di autonoma capacità distintiva, di evitare il rischio di associazione. La decisione trova conferma in cassazione in cui viene affermato il principio secondo cui "il marchio debole può ricevere tutela a fronte dell’adozione di mere varianti formali, inidonee ad escludere la confondibilità con ciò che del marchio imitato costituisce l’aspetto caratterizzante".
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

Il TAR Lazio conferma l’ordine di blocco e la sanzione da oltre 14 milioni di euro nei confronti di Cloudflare

21 luglio 2026

di Lorenzo Pinci Con la sentenza n. 13201 del 17 luglio 2026 il TAR Lazio valida l’intero impianto della legge antipirateria: potere inibitorio anche verso i prestatori esteri, ingiunzioni dinamiche eseguibili entro trenta minuti, affidabilità della piattaforma Piracy Shield, contributo causale alla pirateria dei servizi DNS, VPN e reverse proxy.
  • Gestione collettiva dei diritti d'autore e connessi

Diritto d’autore e riparto dell’onere probatorio: il valore dei monitoraggi e i presupposti dell'ordine di informazioni ex art. 156-bis LDA

20 luglio 2026

In tema di tutela del diritto d'autore e dei diritti connessi, l'organismo di gestione collettiva che agisca in giudizio per ottenere l'inibitoria, il risarcimento dei danni e il pagamento dei compensi per l'illecito sfruttamento di fonogrammi e video musicali da parte di un'emittente radiofonica è gravato dall'onere di dimostrare in modo circostanziato sia l'effettiva consistenza del repertorio per il quale vanta i poteri di rappresentanza (non potendosi ritenere assolto l'onere in caso di mandati generici privi dell'indicazione specifica dei brani tutelati), sia la reale sussistenza della violazione addebitata alla controparte.