• Marchi registrati

La tutela del marchio di rinomanza e il confine tra la popolarità dell’opera e la notorietà del segno: il caso "OBELIX"

18 maggio 2026

Il Tribunale dell'Unione Europea si è pronunciato su un caso in cui risulta rilevante la distinzione tra la fama di un personaggio di fantasia rappresentante un’opera dell'ingegno e la notorietà del segno inteso specificamente come indicatore di origine commerciale, soffermandosi sui presupposti probatori necessari per invocare la tutela ultra-merceologica nel caso di segni che godono di notorietà (art. 8, par. 5, del Regolamento UE 2017/1001).
  • Brevetti per invenzione

Il superamento del massimale e la rinuncia implicita: i chiarimenti dell'UPC sulla compensazione delle spese nei procedimenti cautelari

18 maggio 2026

In tema di liquidazione delle spese legali dinanzi all'UPC (Regola 150 RoP), la rinuncia al diritto di richiedere la compensazione o il rimborso delle spese necessita di una dichiarazione esplicita e inequivocabile della parte titolare. Pertanto, l'aver riconosciuto la controparte come "parte vittoriosa" nella fase cautelare del procedimento di primo grado non implica alcuna rinuncia implicita a richiedere il ristoro delle spese quale parte parzialmente vittoriosa in relazione ad eccezioni pregiudiziali o incidentali rigettate.
  • Brevetti per invenzione

Il principio dispositivo nelle rivendicazioni brevettuali ed i riflessi sulla sufficienza descrittiva dell'invenzione chimico-farmaceutica

18 maggio 2026

Le caratteristiche tecniche inserite dal titolare nelle rivendicazioni assumono carattere limitativo e vincolante, indipendentemente dal loro peso scientifico intrinseco nella caratterizzazione della sostanza. Di conseguenza, l'impossibilità per l'esperto del settore di riprodurre fedelmente anche solo uno dei parametri rivendicati (nel caso di specie, le intensità relative dei picchi di diffrazione dei raggi X su polveri - XRPD) determina l'inevitabile revoca del brevetto per difetto di descrizione, ai sensi degli articoli 100(b) e 83 della Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE). Infatti, ai sensi dell'articolo 83 CBE, il titolare ha l'obbligo di descrivere l'invenzione in modo sufficientemente chiaro e completo perché un esperto del ramo (persona esperta nell'arte) possa metterla in pratica senza indebiti sforzi inventivi.
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali: il documento di prassi ECP1 pubblicato dall’EUIPO

18 maggio 2026

Con la piena applicabilità del Regolamento (UE) 2023/2411 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali (noto come CIGIR - Craft and Industrial Geographical Indications Regulation), l'Unione Europea ha introdotto un titolo unitario di protezione per i prodotti non agricoli (quali filati, ceramiche, vetri, pizzi e gioielli tipici). Al fine di supportare gli uffici nazionali dei marchi e brevetti (IPO) ed i professionisti del settore nell'interpretazione della nuova disciplina, la Virtual Community del progetto di cooperazione europea ECP1, sotto l'egida dell'EUIPO (Ufficio europeo per la protezione della proprietà intellettual), ha elaborato il documento di prassi "ECP1 - Practical Guidance for CIGIR Implementation".
  • Marchi registrati

Contraffazione di marchi di alta rinomanza e concorrenza parassitaria: il caso delle "Blue Boxes" e della "Collezione T"

12 maggio 2026

di Marta Miccichè In tema di proprietà industriale, la protezione del marchio di alta rinomanza e dei modelli registrati si estende oltre il momento dell'acquisto, rilevando anche la c.d. "post-sale confusion", laddove l'impiego di elementi distintivi iconici (quali il colore Pantone 1837, noto come "Blu Tiffany", e il design di gioielli celebri) sia idoneo a generare un agganciamento parassitario al prestigio della maison. La condotta sistematica di imitazione di intere collezioni e del relativo apparato di presentazione (packaging) integra, oltre alla contraffazione, l'illecito di concorrenza parassitaria ex art. 2598, n. 3, cod. civ..
  • Marchi registrati

Il principio della preclusione per coesistenza dei marchi e la sua applicazione ad una "famiglia di marchi" o "marchi seriali"

12 maggio 2026

di Claudia Dierna La Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi su un caso in cui era controversa l'accoglibilità della domanda di registrazione del marchio nazionale denominativo “RTL 102.5 VIARADIO” per l’intervenuta opposizione del titolare dei marchi anteriori contenenti l'acronimo “RTL”, opposizione accolta dall’UIBM con decisione poi annullata dalla Commissione dei Ricorsi. La Corte ha chiarito se fosse configurabile il principio della c.d. preclusione per coesistenza dei marchi e se potesse applicarsi anche ad una "famiglia di marchi" o "marchi seriali", come nella fattispecie.
  • Marchi registrati

Sponsorizzazione in Formula 2: la Cassazione conferma la deducibilità integrale come spese di pubblicità

12 maggio 2026

Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, le spese sostenute per la sponsorizzazione - consistenti nel versamento di un corrispettivo a fronte dell'impegno della controparte ad esporre il marchio e il nome della società (nella specie, sulla carrozzeria di vetture partecipanti al campionato di Formula 2) - configurano spese di pubblicità e propaganda e non spese di rappresentanza. Tali costi sono ontologicamente finalizzati alla diffusione e alla valorizzazione della proprietà intellettuale dell'impresa e dei suoi prodotti presso il pubblico, allo scopo di penetrare il mercato e potenziare il fatturato. Ne consegue che la deducibilità di detti costi, ai sensi dell'art. 108 TUIR, è subordinata esclusivamente al vaglio di inerenza, da intendersi in senso qualitativo come beneficio potenziale, indiretto o futuro per l'attività imprenditoriale.