In materia di concessione di un
diritto comunitario sulle varietà vegetali, l’indicazione, nella domanda, di una
caratteristica supplementare che il richiedente ritenga idonea a distinguere la varietà candidata
non vincola il CPVO a includerla autonomamente nell’esame tecnico, né impone all’Ufficio di acquisire d’ufficio ulteriori elementi tecnici in assenza di dati attendibili che ne dimostrino la diversità rispetto alle caratteristiche già contemplate dal protocollo applicabile. L’obbligo di indagine d’ufficio previsto dall’art. 76 del
regolamento (CE) n. 2100/94, è circoscritto ai fatti rientranti nell’ambito dell’esame tecnico disciplinato dagli artt. 55 e 56 del medesimo regolamento e deve essere esercitato nel rispetto delle linee guida pertinenti.
Spetta pertanto al richiedente che invochi una nuova caratteristica fornire elementi tecnici sufficienti a dimostrarne l’autonomia e la rilevanza ai fini della distinzione varietale, nonché sollevare seri dubbi sulla legittimità delle conclusioni dell’esame.