La domanda di decadenza per non uso avente ad oggetto la frazione italiana di un marchio internazionale rientra nella giurisdizione del giudice italiano, non essendo configurabile la competenza dell’EUIPO prevista per i marchi dell’Unione Europea. Il marchio internazionale, infatti, produce nei singoli Stati designati effetti corrispondenti a quelli di un marchio nazionale. Ai sensi degli artt. 24 e 121 c.p.i., il titolare del marchio è onerato della prova del suo uso effettivo nel territorio interessato, da intendersi quale uso concreto e reale, non meramente simbolico o sporadico, idoneo a mantenere la funzione distintiva del segno e a testimoniare una significativa presenza sul mercato.