• Marchi di fatto

Marchio di fatto, toponimi e concorrenza sleale: il Tribunale di Napoli rigetta il ricorso cautelare contro Kimbo per l'uso della dicitura "Pompei"

6 ottobre 2026

La tutela cautelare dell'uso esclusivo di un marchio di fatto (ex artt. 12 c.p.i.) presuppone la prova rigorosa della notorietà qualificata non meramente locale del segno, intesa come diffusa percezione della sua funzione distintiva presso il pubblico di riferimento. Un nome geografico (toponimo) non può costituire oggetto di privativa autonoma laddove sia impiegato per indicare la provenienza geografica o per fini meramente evocativi di specifiche qualità legate al territorio (art. 13 c.p.i.).
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Giurisprudenza - Sentenze e ordinanze (6 ottobre 2026)

6 ottobre 2026

Una selezione delle più recenti e rilevanti sentenze e ordinanze in materia di proprietà intellettuale, con particolare attenzione agli orientamenti più significativi della giurisprudenza nazionale ed europea:
  • Diritti d'autore - Software

Firmware, prova della contraffazione e tutela cautelare: il Tribunale di Bologna rigetta il reclamo

5 ottobre 2026

Qualora il giudice di prima fase abbia respinto la domanda cautelare ravvisando la carenza di entrambi i presupposti legali (fumus boni iuris e periculum in mora), la mancata formulazione di specifiche censure avverso la decisione impugnata inerenti al periculum in mora determina l'incontestabilità del difetto di tale requisito in sede di reclamo, precludendo l'accoglimento della tutela d'urgenza a prescindere da qualsiasi valutazione sulla sussistenza del fumus boni iuris e sulla presunta contraffazione di un software.
  • Brevetti per invenzione

UPC: il titolare del brevetto può essere interveniente nell’azione di contraffazione e convenuto nella domanda riconvenzionale di nullità

5 ottobre 2026

Nel procedimento dinanzi all’UPC, il titolare di un brevetto europeo con effetto unitario che sia intervenuto nell’azione di contraffazione a sostegno del licenziatario può conservare la qualità di interveniente nell’azione di contraffazione ed essere, al contempo, considerato convenuto nella domanda riconvenzionale di revoca proposta contro il brevetto. La proposizione della domanda riconvenzionale non determina automaticamente la sua qualificazione quale co-ricorrente nell’azione di contraffazione.