È legittimo il sequestro dell’intera partita di beni, e non del solo campione, quando la finalità probatoria riguarda non solo la verifica della corrispondenza tra qualità dichiarata e qualità effettiva, ma anche la sicurezza dei prodotti, specie se destinati a minori, non adeguatamente garantita da un mero campionamento. La marcatura “CE”, prevista dal Regolamento (CE) n. 765/2008, non assolve funzione di marchio distintivo dell’origine, ma di attestazione della conformità del prodotto agli standard europei di qualità e sicurezza; ne consegue che la vendita di prodotti recanti dicitura “CE” graficamente non conforme, ovvero apposta in assenza della prescritta dichiarazione di conformità, integra il fumus del delitto di frode nell’esercizio del commercio ex art. 515 c.p., trattandosi di cose di qualità diversa da quella dichiarata al consumatore.