• Marchi registrati

Sponsorizzazione in Formula 2: la Cassazione conferma la deducibilità integrale come spese di pubblicità

12 maggio 2026

Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, le spese sostenute per la sponsorizzazione - consistenti nel versamento di un corrispettivo a fronte dell'impegno della controparte ad esporre il marchio e il nome della società (nella specie, sulla carrozzeria di vetture partecipanti al campionato di Formula 2) - configurano spese di pubblicità e propaganda e non spese di rappresentanza. Tali costi sono ontologicamente finalizzati alla diffusione e alla valorizzazione della proprietà intellettuale dell'impresa e dei suoi prodotti presso il pubblico, allo scopo di penetrare il mercato e potenziare il fatturato. Ne consegue che la deducibilità di detti costi, ai sensi dell'art. 108 TUIR, è subordinata esclusivamente al vaglio di inerenza, da intendersi in senso qualitativo come beneficio potenziale, indiretto o futuro per l'attività imprenditoriale. 
  • Modelli di utilità

Istanza di limitazione della privativa brevettuale su componenti per calcio balilla: ammissibilità anche nel giudizio di appello

11 maggio 2026

Con riferimento alle controversie sulla validità del brevetto, la facoltà del titolare di sottoporre al giudice una riformulazione delle rivendicazioni, ai sensi dell’art. 79, comma 3, del D.Lgs. n. 30 del 2005 (Codice della proprietà industriale), è finalizzata a consentire la conservazione della privativa, sia pure con un ambito ridotto, e può essere esercitata in ogni stato e grado del giudizio. Tale istanza è ammissibile anche nel giudizio di appello, pure nel caso in cui il brevetto sia stato dichiarato nullo in primo grado, non costituendo una domanda nuova né un uso improprio dello strumento processuale, ma una piena esplicazione del diritto sostanziale del titolare. Il giudice ha il compito di verificare esclusivamente che la limitazione rimanga entro i confini del contenuto della domanda di brevetto inizialmente depositata e non estenda la protezione conferita dal titolo originario. 
  • Diritti d'autore - Opere musicali e opere composte con la musica

Pastiche e sampling: la pronuncia della Corte UE

11 maggio 2026

di Stefano Leanza Con la sentenza del 14 aprile 2026, C-590/23, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha chiarito quando l’eccezione di pastiche può operare anche rispetto al campionamento musicale. Il riutilizzo di elementi caratteristici di un brano preesistente può essere lecito solo quando l’opera nuova instaura con quella originaria un dialogo artistico o creativo riconoscibile.
PLUS
  • Agevolazioni e finanziamenti alle imprese - Ricerca e sviluppo

Oltre lo "scouting": una proposta per ripensare le fasi iniziali del trasferimento tecnologico

5 maggio 2026

di Fulvio Miraglia e Roberto Tiezzi «Il problema non è migliorare lo scouting, ma superarne i limiti concettuali. L’idea che esistano, all’interno della ricerca, “idee pronte” da individuare e valorizzare è, nella maggior parte dei casi, un’illusione. Le opportunità tecnologiche non si trovano semplicemente: si costruiscono. Per questo diventa utile introdurre una nozione diversa, che possiamo definire “technology activation”».
  • Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura

Il tortellino "Pantone" e la tutela del diritto d'autore: originalità dell'opera figurativa e quantificazione del danno

5 maggio 2026

di Marta Miccichè In tema di diritto d'autore, sussistono i requisiti di creatività e originalità necessari per la tutela ex art. 2, n. 4, legge n. 633/1941 in relazione ad un'opera figurativa (nella specie, l'illustrazione grafica di un tortellino associato a riquadri di campionature cromatiche evocativi del sistema "Pantone") ogniqualvolta la sua forma rappresentativa sia il frutto di scelte libere, autonome e personali dell'autore, tali da conferire all'elaborato una peculiare personalizzazione, a nulla rilevando che il soggetto rappresentato sia di pubblico dominio o che l'idea di fondo sia affine a quella di opere preesistenti.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Contenuti su blog generati mediante un sistema automatico basato sull’intelligenza artificiale: appropriazione parassitaria dei testimonial altrui e responsabilità dell’impresa

5 maggio 2026

In tema di concorrenza sleale, configura un'ipotesi di concorrenza parassitaria per appropriazione dei pregi (ai sensi dell'art. 2598, co. 1, n. 2, cod. civ.) la condotta dell'imprenditore che utilizza indebitamente, come parole chiave (keywords) nei motori di ricerca o all'interno di contenuti promozionali online, i nomi dei testimonial legati da un contratto di sponsorizzazione in esclusiva con un'impresa concorrente. Tale condotta determina un illecito effetto di "trascinamento" e agganciamento finalizzato a sfruttare parassitariamente la notorietà altrui a fini commerciali, sviando la clientela e intercettando la visibilità pubblica generata dagli investimenti pubblicitari del concorrente.