• Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

26 gennaio 2026

Indetta la sessione d'esami 2026 per l'abilitazione come consulente in proprietà industriale in ambito "brevetti"

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha indetto la sessione di esami di abilitazione per l'esercizio della professione di consulente in proprietà industriale per l'anno 2026 in materia di brevetti per invenzioni, modelli di utilità, disegni e modelli, nuove varietà vegetali e topografie a semiconduttori. Il decreto con cui è stato pubblicato il bando definisce i requisiti di partecipazione, le modalità di svolgimento delle prove e i termini per la presentazione delle domande.

 


Il decreto, datato 15 dicembre 2025, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 13 gennaio 2026 (4ª serie speciale - concorsi ed esami), stabilendo che le domande di ammissione all’esame, redatte in carta semplice, dovranno essere presentate al Consiglio dell’Ordine dei Consulenti in proprietà industriale a Milano entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando.

Per partecipare alla sessione d'esame, i candidati devono possedere specifici requisiti accademici e professionali alla data di presentazione della domanda:

  • titolo di studio: è richiesto un diploma di laurea o titolo universitario equipollente, ovvero un titolo rilasciato da un Paese UE che attesti un ciclo di studi post-secondari di almeno tre anni a indirizzo tecnico-professionale pertinente;
  • tirocinio: il candidato deve aver completato con successo il periodo di tirocinio previsto. Qualora il tirocinio si concluda nel periodo tra l'invio della domanda e lo scritto, l'ammissione avverrà "con riserva" previa dichiarazione della data di fine pratica;
  • contributo d'esame: è previsto il versamento di un contributo di 150,00 € a favore del Consiglio dell'Ordine dei consulenti in proprietà industriale.

L'esame si articola in una fase scritta e una orale, volte a verificare le competenze tecniche e giuridiche necessarie alla professione.

La prova scritta, che si terrà a Milano il 25 giugno 2026, consiste nella:

  • redazione di un brevetto per invenzione o per modello di utilità;
  • risposta scritta a quesiti su temi di legislazione brevettuale.

Per accedere alla fase successiva, è necessario ottenere un punteggio minimo di 21/30.

La prova orale sarà un colloquio che verterà sulle seguenti materie:

  • nozioni di diritto pubblico e privato, di diritto della concorrenza, di procedura civile; di chimica, o meccanica o elettricità;
  • diritto dei brevetti per invenzione e per modello di utilità e delle relative procedure di deposito, concessione, ricorso e trasferimento;
  • normativa sull’ordinamento professionale e sul codice deontologico;
  • diritto dell’Unione europea ed internazionale in materia di proprietà industriale;
  • elementi di diritto comparato in materia di proprietà industriale;
  • almeno una lingua scelta dal candidato fra inglese, tedesco o francese.

Anche la prova orale si intende superata con una votazione minima di 21/30.