23 marzo 2026
Verso un'infrastruttura globale per l'intelligenza artificiale nella proprietà intellettuale: la WIPO lancia l'AIII
In un contesto globale dove l'intelligenza artificiale sta ridefinendo i confini della creatività e dell'innovazione, l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO), il 17 marzo 2026, ha ufficialmente inaugurato a Ginevra l'"Artificial Intelligence Infrastructure Interchange (AIII)", un'iniziativa che non si limita al dibattito teorico-giuridico, ma mira a costruire un "ponte tecnico" tra le potenzialità dell'intelligenza artificiale (AI) e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale (IP), non definisce politiche o standard legali, ma si concentra piuttosto su come i sistemi e gli strumenti tecnici possano supportare efficacemente creatori, titolari di diritti d'autore e innovatori.
L'AIII nasce come forum di dialogo tecnico e operativo per rispondere alle sfide poste dall'AI generativa e dai modelli di linguaggio su larga scala (LLM). Il progetto si articola attraverso una rete di scambio tecnico composta da oltre 90 esperti (sviluppatori, titolari dei diritti, accademici e aziende come Amazon Web Services, Shutterstock e Universal Music Group).
Questa rete globale di esperti si concentrerà inizialmente sulla realizzazione di una mappatura, la prima nel suo genere, sia dell'infrastruttura esistente in materia di diritto d'autore, sia delle sfide e opportunità tecniche derivanti dall'intersezione tra intelligenza artificiale ed economia creativa. I risultati di questa mappatura consentiranno di individuare le aree prioritarie per ulteriori interventi.
I risultati e lo stato di avanzamento dei lavori della rete di scambio tecnico saranno presentati in occasione della riunione pubblica annuale dell'AIII, prevista per il 2 ottobre 2026, dove i rappresentanti degli Stati membri e altri soggetti interessati forniranno il proprio contributo sui lavori in corso.
Nel suo discorso di apertura a Ginevra in occasione del lancio del progetto, il Direttore generale della WIPO, Daren Tang, ha affermato:
"L'intelligenza artificiale ha il potere di cambiare la natura dell'innovazione e della creatività. Ciò pone delle sfide per l'ecosistema globale della proprietà intellettuale, ma ci offre anche l'opportunità di individuare e cogliere nuove possibilità.
La storia dimostra che le nuove tecnologie raggiungono il loro pieno potenziale solo quando anche i sistemi che le circondano si evolvono. Le ferrovie hanno trasformato le economie una volta che le reti sono diventate interoperabili. Lo streaming musicale si è diffuso su larga scala quando il settore ha creato l'infrastruttura di metadati e diritti necessaria affinché i contenuti potessero circolare in modo efficiente nell'ecosistema digitale. L'intelligenza artificiale si trova ora in un momento simile.
Costruendo reti infrastrutturali solide e affidabili, possiamo aiutare l'AI a realizzare il suo potenziale di creazione di nuove opportunità, supportando, abilitando e responsabilizzando al contempo gli innovatori e i creatori umani".






