• Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

19 ottobre 2026

Settimana Anticontraffazione 2026: sequestri in aumento del 45,9% e nuove sinergie istituzionali per la tutela della proprietà industriale

Dal 19 al 23 ottobre 2026 si svolge l’undicesima edizione della Settimana Anticontraffazione, promossa dalla Direzione Generale per la Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e imprese sui danni economici e sociali derivanti dal commercio di prodotti contraffatti e sui rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori.


L’iniziativa assume particolare rilievo alla luce dei dati presentati il 19 ottobre 2026 dal Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS), secondo i quali nel 2025 i sequestri di prodotti contraffatti effettuati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza sono aumentati del 45,9% rispetto all’anno precedente. Contestualmente, la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra MIMIT, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e INDICAM segna un ulteriore passo verso il rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e operatori impegnati nella prevenzione e nel contrasto delle violazioni della proprietà industriale.

I dati della banca dati IPERICO, gestita dalla Direzione Generale per la Proprietà Industriale - UIBM del MIMIT, restituiscono la dimensione economica e operativa del fenomeno della contraffazione in Italia. Nel corso del 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza hanno effettuato complessivamente 32.981 sequestri di prodotti contraffatti, con un incremento del 45,9% rispetto al 2024. Gli articoli sequestrati sono stati 68,8 milioni, per un valore economico stimato pari a 331,5 milioni di euro. Si tratta di numeri che confermano la rilevanza del fenomeno e la necessità di mantenere elevato il livello di attenzione nei confronti delle attività di produzione, importazione e commercializzazione di merci recanti segni distintivi illeciti o comunque coinvolte in condotte lesive dei diritti di proprietà industriale.

Ulteriori dati riguardano il periodo compreso tra luglio 2025 e giugno 2026, durante il quale sono state realizzate oltre 16.000 operazioni di sequestro, con il blocco di circa 62 milioni di prodotti, la denuncia di oltre 6.600 persone e 73 arresti. Nello stesso periodo, sul fronte della contraffazione online, sono stati oscurati 250 siti web.

Le cifre relative ai due periodi devono essere considerate distintamente, poiché si riferiscono ad intervalli temporali differenti e non sono direttamente sovrapponibili. Nel loro complesso, tuttavia, mostrano l’ampiezza dell’attività di enforcement e la varietà dei canali attraverso i quali si sviluppa il commercio di prodotti contraffatti.

La contraffazione non rappresenta soltanto un problema di ordine pubblico o di tutela del consumatore, ma incide direttamente sulla capacità delle imprese di valorizzare gli investimenti sostenuti per sviluppare marchi, prodotti, tecnologie e design. La commercializzazione di beni falsi può infatti sottrarre quote di mercato agli operatori legittimi, compromettere la reputazione dei segni distintivi, alterare le condizioni concorrenziali e ridurre gli incentivi all’innovazione.

Un elemento rilevante dell’edizione 2026 della Settimana Anticontraffazione è rappresentato dalla firma del Protocollo d’intesa tra MIMIT, ANCI e INDICAM, finalizzato a rafforzare la collaborazione nella prevenzione e nel contrasto della contraffazione a livello territoriale. L’intesa mira a consolidare la rete dei Gruppi Operativi Anticontraffazione (GOAC) delle Polizie Locali già presenti nelle città metropolitane e a estenderne l’attività anche ai territori limitrofi. Il programma prevede inoltre iniziative di formazione specialistica rivolte agli operatori, con l’obiettivo di accrescere le competenze necessarie per riconoscere e contrastare le diverse manifestazioni del commercio illecito. Il coinvolgimento delle Polizie Locali presenta un interesse particolare, poiché consente di integrare le attività di controllo sul territorio con le strategie nazionali di tutela della proprietà industriale. Le amministrazioni locali possono infatti svolgere un ruolo significativo nel monitoraggio dei mercati, delle attività commerciali e dei fenomeni di vendita abusiva, oltre a contribuire alla diffusione di informazioni rivolte a cittadini e operatori economici. La collaborazione con INDICAM, organizzazione impegnata nella lotta alla contraffazione, favorisce iil raccordo con le imprese titolari di diritti, che possono mettere a disposizione conoscenze tecniche sui prodotti originali, sui segni distintivi e sulle modalità attraverso cui i falsi vengono immessi sul mercato.

La Settimana Anticontraffazione 2026 attribuisce particolare rilievo al valore strategico della proprietà industriale, con specifici approfondimenti dedicati all’impatto del commercio globale dei prodotti contraffatti sui marchi nazionali e alle strategie di tutela adottate dalle piccole e medie imprese. Brevetti, marchi, disegni e modelli costituiscono strumenti fondamentali per proteggere gli investimenti in ricerca, sviluppo, progettazione e comunicazione commerciale. La contraffazione può compromettere il rendimento di tali investimenti, consentendo a soggetti terzi di beneficiare indebitamente della reputazione altrui o di sfruttare soluzioni protette senza autorizzazione.

Per le PMI, il problema è particolarmente significativo. Le risorse economiche e organizzative necessarie per monitorare i mercati, individuare le violazioni e promuovere azioni di tutela possono risultare considerevoli, soprattutto quando le condotte illecite si verificano in più Paesi o attraverso piattaforme digitali. Diviene quindi essenziale sviluppare strategie di protezione proporzionate al valore degli asset immateriali, accompagnate da un monitoraggio continuativo dei mercati e da procedure efficaci per la gestione delle segnalazioni.

La tutela dei diritti di proprietà industriale assume inoltre una dimensione che va oltre la difesa del singolo titolare. La diffusione dei prodotti falsi può incidere sulla qualità percepita dei beni italiani, indebolire la fiducia dei consumatori e danneggiare le filiere produttive legittime. In questa prospettiva, il contrasto alla contraffazione si collega direttamente alla salvaguardia del Made in Italy e alla capacità delle imprese di competere attraverso innovazione, qualità e reputazione.

Una parte significativa delle iniziative della Settimana è dedicata alle sfide poste dall’ambiente digitale, con approfondimenti sulle strategie di segnalazione e sulle attività di enforcement online.

Secondo i dati comunicati, nel periodo luglio 2025-giugno 2026 sono stati oscurati 250 siti web nell’ambito delle attività di contrasto al falso. La Linea Diretta Anticontraffazione ha inoltre ricevuto oltre 900 segnalazioni da parte delle imprese, in larga parte riferite al contesto digitale. Questi elementi confermano la centralità dei canali online nella strategia di tutela dei diritti. Siti web, marketplace e altri ambienti digitali possono essere utilizzati per offrire prodotti recanti marchi contraffatti o per promuovere beni che violano diritti di proprietà industriale. La rapidità con cui tali offerte possono comparire e scomparire, la possibile interposizione di soggetti e la dimensione transfrontaliera delle operazioni rendono spesso complessa l’identificazione dei responsabili e la raccolta delle prove.

Per i titolari dei diritti, risulta quindi importante predisporre sistemi di sorveglianza del mercato digitale, procedure documentate di acquisizione delle evidenze e canali di segnalazione tempestiva. L’attività di contrasto deve coordinarsi con gli strumenti di tutela previsti dalla disciplina applicabile, tenendo conto delle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti e delle garanzie procedurali.

La dimensione internazionale del problema emerge anche dall’attività delle sedi estere dell’Agenzia ICE, che hanno risposto a più di 600 richieste di aziende italiane impegnate nella tutela dei propri diritti e nel contrasto all’Italian Sounding. Quest’ultimo fenomeno, pur distinto dalla contraffazione in senso stretto, può sfruttare richiami geografici, linguistici o simbolici all’Italia per indurre i consumatori ad associare un prodotto a un’origine italiana che non gli appartiene. La protezione dell’innovazione sui mercati esteri richiede una strategia preventiva che comprenda la registrazione dei titoli nei territori rilevanti, la verifica dei rischi di violazione, il monitoraggio delle attività commerciali e l’attivazione degli strumenti di tutela disponibili nei singoli ordinamenti.

L’edizione 2026 della Settimana Anticontraffazione non si limita agli interventi istituzionali e alle attività di controllo, ma attribuisce un ruolo centrale alla sensibilizzazione del pubblico. Il programma prevede workshop, seminari, incontri istituzionali e momenti di confronto tra rappresentanti delle amministrazioni, esperti, associazioni di imprese e consumatori, forze dell’ordine e autorità di vigilanza. L’obiettivo è condividere esperienze e buone pratiche, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore della proprietà industriale e delle conseguenze derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti. Particolare attenzione è riservata ai giovani, ai quali è dedicata la Giornata della lotta alla contraffazione per gli studenti, prevista a conclusione della manifestazione, con lo scopo di diffondere fin dall’età scolastica una cultura della legalità e ad illustrare le conseguenze del mercato del falso, non soltanto sotto il profilo economico, ma anche in relazione alla sicurezza dei prodotti e al rispetto del lavoro e della creatività altrui.

La sensibilizzazione dei consumatori rappresenta un complemento indispensabile alle misure di repressione. La domanda di prodotti contraffatti può alimentare circuiti commerciali illeciti e contribuire alla sostenibilità economica delle attività che violano i diritti di proprietà industriale. Informare il pubblico sui rischi e sulle implicazioni di tali acquisti può favorire scelte più consapevoli e rafforzare il riconoscimento del valore dei prodotti originali.

Gli eventi della Settimana si svolgono in modalità mista, con possibilità di seguire in diretta streaming gli incontri trasmessi sui canali istituzionali dell’UIBM e, ove previsto, di consultarne successivamente le registrazioni. La partecipazione agli eventi in presenza richiede la registrazione secondo le modalità indicate dall’organizzazione.