di Elisabetta Guolo
Proviamo a orientarci tra normativa dell’Unione e nazionale. La protezione dei consumatori è certamente un obiettivo che da anni il legislatore italiano e dell’Unione europea persegue con dedizione e attenzione.
L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) per la nona volta consecutiva si è classificato al primo posto tra i più grandi uffici brevettuali del mondo per la qualità dei suoi brevetti e servizi nel sondaggio annuale di benchmarking condotto da Intellectual Asset Management (IAM) 's.
Come avvenuto nei giorni scorsi per il bando Disegni +4, anche per il bando Marchi +3 è stata aperta e subito sospesa la finestra per poter aderire richiedendo la misura a sostegno delle piccole e medie imprese per l’estensione del marchio nazionale a livello internazionale e la registrazione di marchio europeo.
di Annalisa Spedicato
Il “marketing di prossimità” potrebbe più semplicemente essere definito come l’invio di contenuti pubblicitari, sempre più spesso mirati, a dispositivi mobili in base alla posizione del consumatore.
L'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) ha lanciato, il 27 maggio scorso, un nuovo servizio per le attività digitali, WIPO PROOF, uno strumento che fornisce un'impronta digitale con data e ora di qualsiasi file, dimostrando la sua esistenza in un determinato momento, consentendo così di ottenere una prova non soggetta a falsificazione di uno specifico contenuto digitale.
L'EPO nei giorni scorsi ha reso disponibile - pubblicando sia la versione HTML ottimizzata per l'uso online che la versione PDF più efficace per la navigazione off-line - la tredicesima edizione dell'"Euro-PCT Guide".
Dopo i successivi differimenti - disposti dal Ministero dello Sviluppo Economico in conseguenza della diffusione del Coronavirus - per i termini relativi al bando Marchi +3, programma di agevolazioni realizzato per favorire la registrazione all'estero di marchi nazionali da parte di micro, piccole e medie imprese (da ultimo si veda il decreto 14 aprile 2020), dal 10 giugno 2020 è possibile presentare la domanda di adesione per accedere alla misura agevolativa.
di Alessandro La Rosa
Il Tribunale delle Imprese di Milano ha condannato il gestore del sito pirata “Calcion” a quasi 5 milioni di euro per avere trasmesso in live streaming le partite del campionato di Serie A per la stagione 2015/2016. Riconosciuti anche i danni non patrimoniali e la condanna alla pubblicazione della sentenza sui principali quotidiani nazionali.