• Marchi registrati

Regime di “action for passing off” ed effetti del recesso del Regno Unito dall’Unione Europea sull'opposizione alla registrazione come marchio UE

21 marzo 2022

La data rilevante per la determinazione dell’esistenza di un diritto anteriore invocato in opposizione alla registrazione di un marchio dell’Unione Europea è quella del deposito della domanda di registrazione. La circostanza che il marchio anteriore possa perdere lo status di marchio registrato in uno Stato membro in un momento successivo al deposito della domanda di registrazione del marchio dell’Unione Europea, in particolare a seguito di un eventuale recesso dall’Unione dello Stato membro interessato, è, in linea di principio, irrilevante per l’esito dell’opposizione.
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  • Marchi patronimici

La rafforzata notorietà impedisce la convivenza del marchio patronimico nel modo del vino. La Commissione dei Ricorsi contraddice l’impostazione sinora seguita dalla giurisprudenza

15 marzo 2022

di Duilio Cortassa Con uno di quei révirement di cui la giurisprudenza è ghiotta, la Commissione dei Ricorsi, con la sentenza n. 25/22, del 31 gennaio-28 febbraio 2022, nel ricorso 7770, è tornata sull’argomento dell’identità di patronimico nel settore vitivinicolo, sempre in Langa, ma questa volta per negare la convivenza tra identici patronimici differenziati dal prenome[1].
  • Marchi registrati

E’ previsto un onere di allegazione a carico del ricorrente in un giudizio volto a far dichiarare la decadenza del marchio della parte resistente? La risposta alla Corte di Giustizia UE

15 marzo 2022

di Claudia Dierna La Corte di Giustizia UE, nel definire una questione pregiudiziale sollevata dal giudice di uno Stato membro, ha chiarito la differenza tra "onere di allegazione processuale" ed "onere della prova", sostenendo la prevalenza di un sistema probatorio rispetto all'altro nel giudizio nazionale volto ad accertare la decadenza di un marchio per mancato uso del titolare. Determinante per il caso è stato il richiamo alla giurisprudenza comunitaria e alla normativa del diritto unionale. 
  • Farmaceutici e fitosanitari

La corretta applicazione dell'articolo 3 del regolamento (CE) 469/2009 non è "acte clair": il rinvio della Supreme Court of Ireland dinanzi alla CGUE

14 marzo 2022

Merck Sharp & Dohme, una delle più grandi società farmaceutiche del mondo nota anche come MSD, ha chiesto un rinvio alla Corte di Giustizia dell'Unione europea sulla questione riguardante l'adeguata interpretazione ed applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, lettera a) e 3, lettera c), del regolamento (CE) 469/2009 relativo al certificato protettivo complementare per i medicinali. Tale domanda è stata contrastata dalla Clonmel Healthcare Limited, sostenendo che un rinvio non è necessario in quanto la legge è già chiara.