• Studi, report e ricerche sulla proprietà intellettuale

Centri di informazione sui brevetti: il rapporto sui risultati raggiunti nel 2023

19 novembre 2024

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Direzione generale per la proprietà industriale-UIBM, in collaborazione con Unioncamere, si occupa dello sviluppo e coordinamento della Rete italiana dei Centri di informazione brevettuale locale, PATLIB e dai PIP, quali strumenti per attuare le politiche di promozione e tutela della proprietà industriale a livello locale.
  • Marchi non convenzionali

E’ possibile registrare come marchio uno “slogan politico”?

18 novembre 2024

Secondo il Tribunale dell’Unione Europea il segno figurativo costituito dalla frase «RUSSIAN WARSHIP, GO F**K YOURSELF» in russo e in inglese non può essere registrato come marchio UE, essendo la frase divenuta un simbolo della lotta dell'Ucraina contro l'invasione russa, e quindi il segno non potrebbe essere percepito come l'indicazione di un'origine commerciale.
  • Brevetti per invezione

UPC: la saga Nanotech continua

18 novembre 2024

di Laura Gastaldi e Noemi Canova Lo scorso 17 ottobre la Divisione Centrale di Monaco ha reso la propria decisione a definizione del procedimento volto all'accertamento della nullità di un brevetto relativo a composti chimici e metodi per la rilevazione di analiti. Tale decisione si inscrive in un più ampio contesto che ha visto le parti coinvolte in altri procedimenti avanti all'UPC [...].
  • Marchi registrati

Chiquita Brands: il semplice segno ovale blu e giallo può beneficiare della protezione come marchio UE per la frutta fresca?

18 novembre 2024

La rappresentazione di una figura geometrica elementare può assolvere una funzione identificativa dell’impresa da cui proviene il prodotto solo se comprende elementi atti ad individuarla rispetto ad altre rappresentazioni di tale figura e a trattenere l'attenzione del consumatore. Di conseguenza, in assenza di elementi idonei ad individuarla in modo tale da non farla apparire come una semplice figura geometrica, la forma del marchio non possiede il carattere distintivo minimo richiesto per consentirgli di svolgere una funzione identificativa.
  • Marchi collettivi e di certificazione

I chiarimenti della Cassazione sul tentativo di reato di frode nell’esercizio del commercio per detenzione di prodotti con marchio CE contraffatto

12 novembre 2024

La Suprema Corte è stata chiamata ad annullare una sentenza della Corte d'appello di Milano, che si era pronunciata in merito alla penale responsabilità dell'imputato, dichiarata in primo grado, per aver commesso il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci di cui all’art. 517 cod. pen. ed aveva riqualificato il fatto come frode nell’esercizio del commercio ai sensi dell'art. 515 cod. pen.. La Cassazione, invece, accogliendo la censura del ricorrente, rubrica il fatto come tentativo di reato enunciando il principio di diritto per cui "costituisce tentativo di frode in commercio (e non il reato nella sua forma consumata) la detenzione, presso l’esercizio di vendita e/o i magazzini aziendali, di un prodotto di natura diversa, per origine, provenienza, qualità o quantità, da quella dichiarata, ove si tratti di merce effettivamente destinata alla vendita".