di Claudia Dierna
Il Tribunale di Napoli è stato chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dall’Università telematica “e-Campus” per la tutela del diritto di privativa ex art. 20 CPI, ed in particolare per la tutela di marchi denominativi e figurativi registrati. Il giudice di merito, menzionati i riferimenti normativi e i chiarimenti giurisprudenziali in tema di tutela del marchio registrato, ha accertato se nella fattispecie sussistesse la confondibilità tra i segni in conflitto, oltre che tra i prodotti offerti dall'università telematica e la società resistente, verificando nello specifico se, accanto all’elemento debole dei marchi denominativi, sono presenti anche elementi distintivi in grado di differenziare i segni in questione e se "il consumatore che ricerca un corso universitario a distanza possa cadere o meno in confusione circa la diversa offerta delle due aziende".








