di Emanuele Sacchetto
La prima decisione italiana ad essersi occupata dell’utilizzo senza autorizzazione dell’immagine di beni culturali per finalità commerciali fu quella, ormai nota, del Tribunale di Firenze del 2017, con cui venne inibito l’utilizzo dell’immagine del David di Michelangelo sul materiale pubblicitario di un’agenzia viaggi operante a Firenze, la quale non aveva richiesto e ottenuto l’autorizzazione della Galleria dell’Accademia e non aveva pagato il relativo canone. Da allora, il tema dell’utilizzo dell’immagine di beni culturali per scopi commerciali è stato in più occasioni portato all’attenzione della collettività, divenendo sempre più oggetto di controversie, dentro e fuori i tribunali.








