di Claudia Dierna
La Cassazione ha recentemente affrontato il tema dei diritti spettanti al «produttore» di un'opera cinematografica, in particolare a seguito della riforma operata dal D.Lgs. n. 68/2003, che, in attuazione della Direttiva 2001/29/CEE, ha introdotto l'art. 78 ter nel testo della Legge sul diritto d’autore. Tale disposizione normativa ha attribuito al «produttore» cinematografico anche i c.d. diritti connessi al diritto d'autore, che vengono direttamente conferiti allo stesso dalla legge e tutelano l'attività di fissazione di un'opera su di un “corpus mechanicum”, su di un supporto materiale. Tale categoria di diritti è del tutto autonoma e distinta rispetto a quella del diritto d'autore, sub specie dell'esercizio dei diritti di utilizzazione economica del «produttore» dell’opera cinematografica, attribuitigli espressamente dagli artt. 45 e ss. l.d.a..








