La Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dal legale rappresentante di una società, confermando la legittimità di una sanzione amministrativa irrogata dalla Prefettura di Parma a causa della diffusione abusiva di fonogrammi e videogrammi musicali all'interno di punti vendita al pubblico, senza la dovuta corresponsione dei diritti alla società di gestione collettiva SFC (società italiana di gestione collettiva dei diritti dei produttori discografici e degli artisti).








