La valutazione del rischio di confusione tra marchi si basa su un'analisi globale, non sulla distinzione tra "forte" e "debole": la pronuncia della Cassazione
22 settembre 2025
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione, confermando una decisione della Commissione dei ricorsi presso l'UIBM, ha ribadito che la valutazione di confondibilità di due marchi non può limitarsi alla distinzione tra "marchio forte" e "marchio debole", ma deve necessariamente essere globale e interdipendente, prendendo in considerazione tutti gli elementi pertinenti del caso specifico.








