• Varietà vegetali

Varietà vegetali e deroghe alla privativa

14 luglio 2015

Con sentenza del 25 giugno 2015 nella causa C-242/14, la Corte di Giustizia si è pronunciata in merito all’ambito di applicazione dell’art. 14 Reg. CE 2100/94 concernente le deroghe alla tutela di una privativa comunitaria per ritrovati vegetali di determinate specie di piante agricole e, in particolare, alla possibilità che gli agricoltori, “ai fini della salvaguardia della produzione agricola” possano utilizzare “nei campi a fini di moltiplicazione, nelle loro aziende, il prodotto del raccolto che hanno ottenuto piantando, nelle loro aziende, materiale di moltiplicazione di una varietà̀ diversa da un ibrido o da una varietà̀ di sintesi chebenefici di una privativa comunitaria per ritrovati vegetali”.
  • Marchi registrati

Accordo transattivo sulla suddivisione merceologica per regolare l’uso di un marchio registrato da due società in diversi paesi: la pronuncia della Cassazione sull'interpretazione della transazione

13 luglio 2015

Con la sentenza n. 14057, depositata il 7 luglio 2015, la Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia insorta tra Kelemata s.p.a. e The Gillette Company con riferimento all'interpretazione di un accordo transattivo, stipulato dalle due società il 21 gennaio 2002, per regolare l'uso del marchio Venus registrato da entrambe in molti paesi.
  • Agevolazioni e finanziamenti alle imprese - Ricerca e sviluppo

Lotta all'italian sounding e alla contraffazione dei prodotti agroalimentari: pubblicato il bando 2015 per accedere ai contributi a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione

13 luglio 2015

Nella G.U. del 10 luglio 2015, n. 158, con comunicato, è resa nota la pubblicazione sul sito del Ministero dello sviluppo economico del decreto direttoriale 1° luglio 2015 che ha definito - per l'anno 2015 - modalità e termini per accedere ai contributi a fondo perduto a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione, al fine di sostenere le PMI nei mercati esteri, favorire la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi, nonchè incrementare la conoscenza delle autentiche produzioni italiane presso i consumatori internazionali con lo scopo di contrastare il fenomeno dell'italian sounding e della contraffazione dei prodotti agroalimentari.
  • Marchi registrati

Vendita di copricerchi per pneumatici non originali con il marchio di case automobilistiche: la Cassazione spiega quando è configurabile il reato di contraffazione

10 luglio 2015

La Corte di Cassazione, con un’interessante sentenza, la n. 28847 depositata il 7 luglio 2015, ha affermato che “non può vietarsi la fabbricazione e la messa in commercio di parti di ricambio di un prodotto complesso coperto da privativa, ma può invece vietarsi - con la forza cogente delle norme incriminatrici di cui agli artt. 473 e 474 cod. pen. - la contraffazione del marchio apposto dal titolare di esso sui componenti originali.
  • Diritti d'autore - Opere fotografiche

Libertà di panorama: la Relazione della Commissione Giuridica al voto del Parlamento Europeo

8 luglio 2015

Il prossimo 9 luglio 2015, il Parlamento Europeo voterà la Relazione della Commissione Giuridica sull'attuazione della Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 maggio 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione: tra gli emendamenti a tale relazione che verranno votati in tale sede, quello della c.d. “libertà di panorama” ha suscitato un acceso dibattito.
  • Marchi registrati

Il coinvolgimento del legale che cura gli interessi del marchio contraffatto nell'accertamento tecnico disposto dalla polizia giudiziaria ne affievolisce la capacità dimostrativa

7 luglio 2015

Con la sentenza depositata il 17 giugno 2015, n. 25376, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione esamina un ricorso tra i cui motivi di impugnazione viene dedotta l’inaffidabilità delle valutazioni espresse dagli ausiliari di polizia giudiziaria autori dell’accertamento tecnico della contraffazione di un marchio, trattandosi di soggetti che lavoravano nello stesso studio del legale che tutelava gli interessi della società titolare del marchio contraffatto, dunque da persone aventi interessi in conflitto con quelli di parte ricorrente.